Compravendita case di lusso Monza e Brianza

Muoversi nel mercato immobiliare è davvero molto difficile per un non addetto ai lavori, e riuscire a vendere e acquistare casa comporta il dover far fronte ad un gran numero di pratiche e burocrazia, per cui è meglio affidarsi ad aziende specializzate così da avere qualcuno che svolga il lavoro al posto nostro, consentendoci di dormire sonni tranquilli. Le case di lusso, le ville e gli appartamenti prestigiosi a Monza e in Brianza sono in cima ai desideri di tanti, data l’assoluta bellezza e tranquillità della zona, e coloro che desiderano individuare la soluzione più adatta alle esigenze proprie e dalla famiglia preferiscono affidarsi a chi conosce bene il settore e può fornire soluzioni d’alto profilo e un supporto costante.

Da oltre trent’anni, l’agenzia immobiliare Giordano Mischi è il punto di riferimento per quanti sono alla ricerca di abitazioni di lusso a Monza e in Brianza, fornendo un servizio efficiente e un’assistenza continua dall’inizio alla fine della procedura d’acquisto o vendita dell’immobile individuato. Se sei dunque alla ricerca di una agenzia immobiliare a Monza, Giordano Mischi è sicuramente la scelta migliore che tu possa fare: da sempre sinonimo di affidabilità e trasparenza, l’agenzia vanta un team di consulenti qualificati e competenti,  in grado di individuare la soluzione ideale per ciascuno fornendo un supporto costante.

Il  team è inoltre continuamente aggiornato sulle normative e dinamiche di mercato, così da offrire sempre il miglior servizio possibile di vendita o acquisto di immobili. Per questa rinomata agenzia infatti, la cosa più importante è la soddisfazione del cliente, e per questo motivo adopera il massimo dell’attenzione in tutte le fasi del processo di acquisto  o vendita. Acquistare o vendere un appartamento o villa di lusso è un impegno che richiede notevole cura per i particolari e un piano strategico ben definito: l’agenzia  Giordano Mischi propone per questo campagne pubblicitarie di alto profilo in base alle richieste ed esigenze del cliente, ricerche di mercato personalizzate, studio dei canali più appropriati per concludere la compravendita positivamente, un rendiconto periodico dell’andamento delle strategie attuate e delle visite effettuate dai potenziali clienti. L’agenzia immobiliare Giordano Mischi è dunque una certezza per chi ha necessità di acquistare e vendere immobili di lusso a Monza e Brianza, la risorsa ideale per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia.

Commenti disabilitati su Compravendita case di lusso Monza e Brianza

Filed under Innovazione

Pedrazzini Arreda: cucine da vivere

L’importanza che l’ambiente della cucina riveste all’interno di una casa è radicalmente cambiato negli ultimi anni, e da luogo in cui vengono semplicemente preparati i pasti, essa è diventata luogo in cui intrattenere gli ospiti, ricevere visitatori e trascorrere del tempo guardando la tv o leggendo un libero.

La cucina è insomma ormai diventata un ambiente polifunzionale, e da qui nasce l’esigenza di un design che sia sempre il più ricercato ed il più personalizzabile possibile. Cercare di dare il proprio “tocco”, la propria impronta, è oggi infatti una priorità assoluta per chi tiene particolarmente a presentare agli ospiti un ambiente che racconti qualcosa di sé, che mostri in maniera tangibile l’impegno e l’amore che si sono adoperati nella scelta delle soluzioni adottate

 Per chi è così attento ai particolari, e desidera avere una cucina dal grande design e bella da vivere, la soluzione perfetta in Lombardia ha un solo nome: Pedrazzini Arreda. Questa importante azienda, il cui showroom si trova in Via Leone Tolstoi 81 a San Giuliano Milanese, rappresenta tutto lo stile, l’eleganza, la qualità, la praticità delle cucine made in Italy, ed è esclusivista di zona dei marchi Veneta Cucine e Arredo 3. Grande cura per i particolari, passione per questo lavoro ed una serie di ottimi servizi al cliente fanno di Pedrazzini Arreda la prima scelta in fatto di cucine Milano. Il cliente ha la possibilità di usufruire della consulenza di esperti progettisti che potranno dare un valido contribuito nella scelta e nell’individuazione delle migliori soluzioni, fornendo al tempo stesso fedeli anteprime di ciò che sarà la vostra cucina grazie a sofisticati software di settore.

Un team di installatori e falegnami si occuperà invece di installare la tua nuova cucina consegnandola completa di tutto, perfino degli allacci idrici ed elettrici, per consentirti da subito di vivere la tua nuova cucina.

Commenti disabilitati su Pedrazzini Arreda: cucine da vivere

Filed under Varie

Go Leisure | Gonfiabili per Bambini

I giochi gonfiabili sono in grado di cambiare letteralmente volto al vostro giardino o ad un’area adibita a spazio ludico per bambini: sono colorati, belli da vedere, invitanti per i piccoli ma soprattutto sicuri. Go Leisure è una azienda con grande esperienza nel settore, e da oltre 20 anni realizza splendidi gonfiabili per la gioia dei bimbi. Ogni prodotto è interamente personalizzabile e può essere realizzato sulle base delle indicazioni del cliente, anche riguardo il tema e l’aspetto, tenendo al tempo stesso conto delle necessità di spazio legate al luogo in cui il gioco sarà ubicato. Esistono giochi gonfiabili davvero per tutti i gusti e di tutti i tipi, per regalare ai vostri bambini ed i loro piccoli amici ore di puro divertimento: pensate ad esempio ai divertentissimi scivoli gonfiabili che Go Leisure realizza, tutti a tema diverso, o gli splendidi saltarini.

E cosa dire delle piramidi o montagne da scalare, del calcetto saponato, del calcio balilla umano e dei calci di rigore? Questi prodotti, realizzati con i migliori materiali e lavorati con la massima attenzione, garantiranno la più totale sicurezza dei bimbi durante il gioco, anche in caso di cadute accidentali, così che anche i genitori possano stare tranquilli nel sapere che i propri figli giocano all’interno di strutture progettate e realizzate tenendo in grande considerazione la loro incolumità. Lo staff Go Leisure si occuperà della fase di progetto, in considerazione degli spazi disponibili, e produrrà accurati rendering in modo da dare al cliente una precisa anteprima del gioco, prima che questo venga fisicamente realizzato.

Il prodotto finito verrà messo in opera dai tecnici Go Leisure per un prodotto che sarà consegnato a tutti gli effetti “chiavi in mano”, per la gioia dei più piccoli che potranno da subito prendere possesso del nuovo e fantastico gioco.

Commenti disabilitati su Go Leisure | Gonfiabili per Bambini

Filed under Innovazione

Web Marketing come la guerra

Il nostro nuovo sito, dedicato all’innovazione, lo inauguriamo con un articolo interessante scritto da WebSenior.

“Ci chiamano web agency, ma non amiamo definirci tali. Nel nostro sito ospitiamo un blog che non ha certo la pretesa di essere una vera e propria risorsa per gli addetti ai lavori, siano essi web designer, SEO specialist o altro, ma che rapprensenta semplicemente un tentativo di spingere chi lo legge al ragionamento. Per poter fare qualsiasi attività sul web, diciamo di web marketing, è fondamentale prima capire alcuni concetti basilari che devono costituire le fondamenta per ogni successivo investimento. Ecco, il nostro blog si propone di mettere ordine nella testa di chi vuole affacciarsi, seriamente, al mondo del web (chi ha detto finalmente?). Che per noi, oggi, significa andare in guerra. Mai sentito parlare del famoso saggio di Sun Tzu? Bene, le stesse logiche possono essere applicate al nostro mondo: se vuoi avere la certezza di  vincere la guerra, devi assicurarti il successo prima di iniziare il combattimento, prima di andare in battaglia. Devi, cioè, studiare le forze e le debolezze dei tuoi avversarti, conoscere i tuoi lati vincenti e quelli deboli, sorprendere i tuoi competitor e, non da ultimo, monitorare e controllare tutto ciò che accade, al fine di studiare al meglio la prossima mossa”.

Non male vero? Questa secondo noi è innovazione: innovazione filosofica, se vogliamo, ma un concetto se vogliamo nuovo nel mondo del web. Grazie quindi a WebSenior, web agency a Monza molto apprezzata per la sua competenza e professionalità, e che da poco si sta imponendo nel panorama degli addetti ai lavori in Brianza.

Commenti disabilitati su Web Marketing come la guerra

Filed under Innovazione

Turismo, per chi non fa vacanze pesa più la questione economica della paura

Il 54% degli italiani ha deciso ci concedersi una vacanza anche in questo difficile 2021, contro un altissimo 46% (circa 10 milioni di nostri connazionali, il 9% in più rispetto all’anno scorso) che invece non le farà per più di un motivo. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Demoskopika per la trasmissione Anni 20 Estate in onda su Rai2. Tra l’altro sorprende che sulla scelta di rinunciare alle ferie pesa di più la questione economica rispetto ai timori legati alla pandemia. Il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio, ha così commentato questo scenario: “Le difficoltà economiche pesano più della paura del Covid nei consumi turistici degli italiani. Adesso è il momento delle decisioni politiche consapevoli”. 

Un turismo a due volti

“Quest’anno – ha detto ancora Rio – sarà inevitabilmente caratterizzato da un turismo a due volti, uno speculare all’altro. Da una parte, chi ha scelto di trascorrere una vacanza, principalmente in Italia, e, dall’altra, chi al contrario, fiaccato economicamente dall’emergenza pandemica vi ha già rinunciato. Un orientamento preoccupante  che, ad oggi, coinvolgerebbe ben 10 milioni di italiani. Quindi, nonostante, il turismo italiano sia fortunatamente in fase di graduale ripresa, risulta fondamentale attenzionare le gravi ripercussioni sia sul tessuto produttivo, con la chiusura di quasi 100 mila imprese, l’infiltrazione economica della criminalità organizzata nel comparto che sul piano sociale con un incremento dei bisogni di liquidità dei cittadini e con ben 370 mila famiglie in più in condizione di povertà relativa. In questa direzione, la politica deve avere il coraggio di fare scelte precise. C’è un problema prioritario di governance da cui consegue anche l’efficacia delle azioni di mitigazione dei provvedimenti pubblici messi in campo per la ripresa del sistema turistico italiano”.

Vacanze italiane per chi le può fare

Tra chi farà o ha già fatto una vacanza, l’87% ha scelto il nostro Pese come destinazione. Il 13%, invece, ha optato per il viaggio oltre confine: l’11,1%, in particolare, ha in programma una meta europea, mentre il 2,1% opta per una destinazione internazionale. Tra i “villeggianti”, prevale chi ha già prenotato una vacanza (31%), modalità immediatamente seguita da coloro i quali “stanno pensando di programmare una vacanza per i prossimi mesi” (17%). Mentre, ad oggi, soltanto il 6% si trova già in villeggiatura. 

I giovani i più inclini a partire

Sono soprattutto i più giovani (il 62%) gli italiani più propensi a partire, mentre la quota si abbassa drasticamente fra gli over 65 (33%). I principali fan delle vacanze, forse un po’ a sorpresa, sono gli abitanti del Mezzogiorno. Si tratta di persone che possiedono un titolo di studio medio-alto e si trovano in una condizione di lavoro dipendente (dirigenti, quadri, impiegati, etc.) piuttosto che autonomo. Quasi 6 italiani su 10, infine, si affideranno alla tradizione optando di trascorrere la vacanza al mare (58%), seguita dalla linea di prodotto turistico “montagna” (15%), dalla vacanza nelle “città d’arte e dei borghi” (10%) e in “campagna e agriturismo” (8%).

Commenti disabilitati su Turismo, per chi non fa vacanze pesa più la questione economica della paura

Filed under Varie

Bonus rottamazione Tv fino a 100 euro, come funziona?

Giancarlo Giorgetti, il ministro dello Sviluppo economico ha firmato il decreto attuativo che rende operativo il bonus rottamazione Tv, la misura che sostiene i cittadini nell’acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terrestre Dvbt-2/Hevc Main 10. La nuova tecnologia consentirà infatti di migliorare la qualità del segnale e di dare spazio alle trasmissioni in alta definizione, e l’agevolazione consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 100 euro, che si può ottenere rottamando un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018.

L’agevolazione non prevede limiti di Isee

Il bonus rottamazione Tv ha, infatti, l’obiettivo di favorire la sostituzione di apparecchi televisivi che non saranno più idonei ai nuovi standard tecnologici, al fine di garantire la tutela ambientale e la promozione dell’economia circolare attraverso un loro corretto smaltimento. A differenza del precedente incentivo, che resta comunque in vigore ed è pertanto cumulabile per coloro che sono in possesso di tutti i requisiti, il bonus rottamazione Tv si rivolge a tutti i cittadini in quanto non prevede limiti di Isee. In particolare, verrà riconosciuto un bonus per l’acquisto di un televisore per ogni nucleo familiare fino al 31 dicembre 2022. Le risorse destinate alla misura sono complessivamente 250 milioni di euro.

Come smaltire il vecchio apparecchio?

Il provvedimento individua tre requisiti per beneficiare dell’incentivo: residenza in Italia, rottamazione di un televisore e il pagamento del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione. A tal riguardo è previsto che potranno accedere all’agevolazione anche i cittadini, di età pari o superiore a settantacinque anni, che sono esonerati dal pagamento del suddetto canone. La rottamazione potrà essere effettuata in sede di acquisto del nuovo televisore, consegnando al rivenditore quello vecchio, che si occuperà poi dello smaltimento dell’apparecchio e di ottenere un credito fiscale pari allo sconto riconosciuto al cliente al momento dell’acquisto del nuovo apparecchio. Un’altra modalità per rottamare la vecchia tv è consegnarla direttamente in una isola ecologica autorizzata. In questo caso un modulo certificherà l’avvenuta consegna dell’apparecchio, con la relativa documentazione per richiedere lo sconto sul prezzo di acquisto.

Come verificare la compatibilità dei televisori in proprio possesso?

In vista del passaggio agli standard di trasmissione del digitale terrestre di nuova generazione Dvbt-2/Hevc Main 10 i cittadini possono verificare la compatibilità dei televisori in proprio possesso e gli elenchi delle apparecchiature idonee seguendo le informazioni e le procedure indicate sul sito nuovatvdigitale.mise.gov.it. Il decreto, controfirmato dal ministro dell’economia e delle finanze riporta Askanews, è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

Commenti disabilitati su Bonus rottamazione Tv fino a 100 euro, come funziona?

Filed under Innovazione

Cala il fatturato del Legno-arredo, nel 2020 -8,2%. Previsioni positive per il 2021

Nell’anno della pandemia è il segmento del mobile di alta gamma a fronteggiare il maggior calo di vendite, pari al -11,6%, superiore a quello delle imprese che operano nella fascia più economica, che registrano una contrazione del -6,9%. In ogni caso, nel 2020 il fatturato delle maggiori aziende italiane del settore del mobile e dell’illuminazione ha segnato una flessione dell’8,2% sul 2019, in particolare, del -9% per quanto riguarda le vendite all’estero e del -7,6% per quelle sul mercato interno. Per il 2021 però è previsto un forte rimbalzo dell’8,7%, con il 52,5% delle aziende che stima un incremento degli investimenti rispetto all’anno precedente. Si tratta di alcuni dati emersi dal Report dal titolo La filiera del legno-arredo e illuminazione condotto dall’Area Studi di Mediobanca.

Le flessioni più ampie coinvolgono soprattutto i produttori di illuminazione

Con riferimento alle specialità, le flessioni più ampie hanno coinvolto soprattutto i produttori di illuminazione, che registrano un calo del -13,1%, i produttori di poltrone e divani (-12,5%), e le realtà che operano a monte della filiera nella lavorazione del legno (-11,7%). Secondo il report di Mediobanca, segnali di migliore tenuta, invece, arrivano dal segmento cucine (-4,5%), da quello di sedie, tavoli e parti accessorie (-3,4%), e arredo bagno (-1,1%).

Segnali ancora più negativi e contrazioni a doppia cifra per l’export

Segnali ancora più negativi si riscontrano per l’export. Le vendite estere hanno infatti segnato contrazioni a doppia cifra, in particolare, per i contractor (-24%) e le sedute imbottite (-17,6%).
Per il 2021 le aspettative di una crescita del fatturato superiore al 5% riguardano però il 79,2% delle imprese, con un 47,5% che intravede la possibilità di una ripresa che vada oltre il 10%. Solo l’11,9% delle aziende prospetta un calo delle vendite, mentre il 78,2% lo ha già subìto nel corso del 2020.

Nel 2021 atteso un rimbalzo dell’8,7%

Il report di Mediobanca, scrive Aslanews, segnala però che i singoli comparti appaiono ottimisti di recuperare rispetto al quadro consegnato dal 2020. Nell’insieme, il rimbalzo si attesta all’8,7%, con intonazione migliore sul mercato interno (+9,7%) rispetto all’export (+7,6%). L’alta gamma (+9,4%), poi, andrebbe meglio delle produzioni massive (+8,5%), mentre si attendono di chiudere il 2021 in doppia cifra i produttori di living & sleeping (+12,6%) e quelli di legno grezzo e semilavorati (+11,2%). I tre segmenti che hanno contenuto le perdite nel 2020 proseguirebbero di buona lena anche nel 2021, ovvero cucine (+9,1%), bagni (+8,5%), sedie, tavoli e parti accessorie (+6,9%).

Commenti disabilitati su Cala il fatturato del Legno-arredo, nel 2020 -8,2%. Previsioni positive per il 2021

Filed under Varie

Europei 2021: cosa mangiano gli italiani mentre guardano le partite?

Cosa mangiano gli italiani durante le serate passate a guardare le partite di calcio degli Europei 2021? E quali prodotti entrano nel loro carrello della spesa? Il Campionato europeo di calcio UEFA 2021, iniziato venerdì 11 giugno, ha visto l’Italia impegnata fin dalla prima giornata nella sfida contro la Turchia. Con l’inizio della competizione europea, e con l’allentamento delle restrizioni per il contenimento della pandemia, è tornata anche l’abitudine degli italiani a guardare le partite insieme in casa. Complici anche le restrizioni legate al Covid-19, che limitano ancora il numero di persone che possono accedere ai locali al chiuso, molti italiani si sono organizzati per vedere le partite della Nazionale comodamente in casa propria. E sicuramente in queste occasioni non manca qualcosa da bere e mangiare in compagnia di amici e parenti, per vivere al meglio l’emozione di queste serate di inizio estate.

Bevande alcoliche e non, pop corn, patatine, e dolci confezionati o fatti in casa

Cosa comprano e cosa consumano le famiglie italiane durante le partite degli Europei? GfK ha cercato di rispondere a questa domanda analizzando i consumi rilevati attraverso il proprio Consumer Panel in occasione dell’ultima edizione dei campionati Europei, tenutasi nel 2016. Gli Europei 2016 avevano trainato la crescita di penetrazione per molte categorie del Largo Consumo, dalle bevande, alcoliche e analcoliche, allo snacking salato, come pop-corn, frutta secca, grissini, e patatine. Ma anche i dolci confezionati e agli ingredienti per prepararli in casa, come preparati per torte, lievito di birra, mascarpone. Interessante notare come tra i prodotti che nel 2016 crescevano in penetrazione ci fossero anche gli ingredienti per la classica pasta al pomodoro.

Monitorare i nuovi trend emersi per effetto della pandemia da Covid-19

È importante monitorare i consumi degli italiani durante questa edizione degli Europei, per capire come sono cambiate le loro abitudini nel corso degli anni, e se magari è possibile notare qualche nuovo trend emerso per effetto della pandemia da Covid-19. “Le grandi manifestazioni sportive sono un’ottima occasione per generare Penetrazione, che è il principale driver di crescita di mercati e brand del Largo Consumo – commenta Marco Pellizzoni, Commercial Lead Consumer Panels di GfK Italia -. Per le aziende è fondamentale sfruttare al meglio questo momento attraverso attività mirate di comunicazione e in store, per generare prove di prodotto (Trial) da consolidare in seguito alla fine della manifestazione”.

Calcio, un settore che oggi più che ha mai bisogno di re-inventarsi

“Ma non solo – continua Marco Pellizzoni -: in un settore come il Calcio che oggi ha più che mai bisogno di re-inventarsi, diventa fondamentale per Aziende, Retailers, Squadre di Calcio, Associazioni di Club e Federazioni capire le effettive opportunità e creare efficaci selling stories basate sui comportamenti reali dei consumatori, come quelli rilevati attraverso il Consumer Panel GfK”. 

Commenti disabilitati su Europei 2021: cosa mangiano gli italiani mentre guardano le partite?

Filed under Varie

Effetto di stress e restrizioni, 1,2 milioni di fumatori italiani in più

Dopo la riduzione registrata ad aprile 2020 a maggio 2021 i fumatori sono cresciuti di 1,2 milioni, il 26,2% in più. La pandemia ha cambiato le abitudini degli italiani anche rispetto al fumo, e se tra i fumatori di sigarette tradizionali il 26,3% ora fuma dieci o più sigarette al giorno, tra questi, l’1,5% addirittura più di 20.
Tra i giovani, questi ultimi sono anche quelli che rispetto ai coetanei spendono più denaro senza il controllo dei genitori: se il 45,4% dei non fumatori dichiara di non spendere nulla senza il consenso dei genitori, la percentuale scende al 12,3% tra i fumatori occasionali, e all’11,5% tra i fumatori abituali. Secondo uno studio longitudinale dell’Iss, svolto in collaborazione con l’Istituto Farmacologico Mario Negri, percentuali del tutto sovrapponibili si registrano anche tra gli utilizzatori di sigarette elettroniche.

A maggio 2021, 26,2% di fumatori

Dallo studio emerge che dopo una riduzione della percentuale dei fumatori osservato ad aprile (21,9%) rispetto a gennaio 2020 (23,3%), ovvero pre lockdown, c’è stato un incremento significativo che ha portato al 24% di fumatori a novembre 2020 e a 26,2% a maggio 2021. Il numero di sigarette fumate al giorno nella rilevazione di maggio 2021 è tornato a essere come in situazione di pre lockdown, mediamente di 10,8 sigarette al giorno (11,4 maschi, 10,1 femmine). A maggio 2021, poi, il 9,0 % della popolazione usa regolarmente o occasionalmente la sigaretta elettronica, con un numero medio di ‘svapate’ al giorno di 30. In particolare, il 65% usa più frequentemente la tipologia ricaricabile, il 22% con serbatoio grande e il 13% ‘usa e getta’, mentre il 67% la usa con liquidi contenenti nicotina.

Durante la pandemia aumenta la percentuale di utilizzatori di http

La percentuale di utilizzatori di e-cig pre lockdown era dell’8,1%, ed è salita al 9,1% ad aprile 2020, rimanendo tale sia a novembre 2020 sia a maggio 2021.A maggio 2021 invece il 7% della popolazione usa regolarmente o occasionalmente la sigaretta a tabacco riscaldato (Htp). La percentuale di utilizzatori di Htp è significativamente aumentata durante la pandemia, passando dal 4,1 % di gennaio 2020 al 4,4 % di aprile 2020 fino al 7% di novembre 2020. Una percentuale rimasta stabile fino a maggio 2021.

Il consumo occasionale di tabacco è associato a comportamenti non salutari

Lo studio rileva poi come il consumo occasionale o abituale di tabacco tradizionale o di sigaretta elettronica sia più frequentemente associato a comportamenti non salutari come il ‘binge drinking’. Si tratta della pratica di consumare cannabis o nuove sostanze psicoattive, ed è un’abitudine attuata più frequentemente dai fumatori di sigarette tradizionali o dagli utilizzatori di sigarette elettroniche rispetto a chi non fuma. Così, se l’1,0% dei non fumatori dichiara di bere fino a perdere il controllo tre o più volte, scrive l’Agi, la percentuale sale a circa il 7,0% tra i fumatori occasionali o abituali di sigarette tradizionali, e a circa il 9,0% tra i consumatori di sigarette elettroniche.

Commenti disabilitati su Effetto di stress e restrizioni, 1,2 milioni di fumatori italiani in più

Filed under Varie

Il 2020 spinge la digitalizzazione nelle PMI

Molte cose sono cambiate negli ultimi mesi, specie per quanto riguarda il ricorso alle tecnologie. Se questo fenomeno è valido in tutti gli ambiti della vita quotidiana, lo è stato ancora di più per la sopravvivenza delle PMI, che si sono dovute reinventare per poter resistere alle tante limitazioni imposte dal Covid-19. Per avere consapevolezza dell’importanza delle piccole e medie imprese nel tessuto nazionale italiano, basti sapere che sono circa 220mila –  con un numero di addetti compreso tra 10 e 249, con meno di 50 milioni di euro di fatturato – e costituiscono il 41% del fatturato nazionale, il 38% del valore aggiunto ed il 33% degli occupati. Questa l’analisi di partenza della survey realizzata in collaborazione con Capterra e presentati in occasione del convegno “Obiettivo innovazione digitale: il Next Gen EU per trasformare le PMI italiane” della prima edizione dell’Osservatorio Innovazione Digitale. 

Il digitale un’ancora di salvezza durante la pandemia

Il digitale ha rappresentato un’ancora di salvezza per molte imprese, rendendo più evidenti ritardi e opportunità già presenti prima dell’avvento del Covid-19, e spingendo forzatamente le PMI verso le tecnologie digitali. E a livello di Sistema Paese, l’attenzione politica verso la digitalizzazione delle PMI è alta, come dimostrato dal contenuto del PNRR presentato in Commissione Europea qualche settimana fa.
“Nella sua drammaticità, la pandemia ha costretto le PMI a riflettere sulla loro visione di futuro, portandole sempre più ad abbracciare il digitale come strumento di sviluppo” ha detto Andrea Rangone, Responsabile Scientifico degli Osservatori Digital Innovation “Sul campione analizzato, le PMI più mature digitalmente mostrano una più elevata resilienza e produttività: risultano avere in media prestazioni economiche migliori rispetto alle altre in termini di utile netto (+28%), margine di profitto (+18%), valore aggiunto (+11%), ed EBITDA (+11%), oltre ad avere riscontrato minori rallentamenti operativi quando si è verificata l’emergenza da Covid-19”. 

Le PMI che fanno e-commerce sono cresciute di più

L’e-commerce è stato inoltre una leva strategica per le PMI. Quelle che fanno commercio elettronico, anche se in ritardo rispetto alle grandi imprese, sono cresciute di oltre il 50% rispetto al periodo pre-Covid: tale aumento è imputabile prevalentemente ad una maggiore presenza su piattaforme eCommerce di terze parti, cui le PMI si sono rivolte per riuscire a raggiungere nuove fette di clienti durante i periodi di chiusura forzata dei canali fisici. Per 4 PMI su 10, infatti, l’eCommerce sarà una priorità di investimento per il 2021. 

Commenti disabilitati su Il 2020 spinge la digitalizzazione nelle PMI

Filed under Innovazione

Effetto Covid sui reati online a danno dei minori: un vero e proprio boom

Tra lockdown e restrizioni anti contagio l’emergenza sanitaria ha portato a un boom di reati commessi online a danno di ragazzi e minori. Non solo pedopornografia, adescamento e cyberbullismo, ma anche estorsioni sessuali, revenge porn e truffe. Reati che nel 2020, secondo le rilevazioni della Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno registrato un’impennata del 77% rispetto all’anno precedente. Gli incrementi più gravi riguardano i reati di sfruttamento sessuale dei minori realizzati tramite social network, circuiti di file sharing e darknet. Nel 2020 i casi trattati sono infatti aumentati del 132%, e gli indagati del 90%.

Bambini piccolissimi vengono agganciati su Internet da adulti senza scrupoli

Un trend in crescita anche nel 2021: nel primo quadrimestre si sono registrati aumenti pari al 70% dei casi trattati per reati connessi con la pedopornografia e l’adescamento online. Si tratta di bambini piccolissimi di età compresa tra 0 e 9 anni che vengono agganciati sui social, sulle app di gioco e condotti in relazioni da adulti senza scrupoli. Solo nei primi 4 mesi di quest’anno ci sono stati 52 casi, a fronte dei 41 dell’intero anno precedente.

Il cyberbullismo registra un incremento dei casi di denunce pari al 96%

Nell’anno del Covid l’influenza esercitata da un approccio sempre più precoce e massiccio alle nuove tecnologie, rivela il suo lato oscuro anche in riferimento al rischio che i minori stessi siano autori di condotte gravi e lesive. Nell’ultimo anno, dalla scuola dell’infanzia fino all’università, ogni studente ha intensificato la relazione smartphone, tablet e pc, e le lunghe giornate isolati in casa hanno reso più indulgenti i genitori nel limitare e controllare l’uso di consolle, socialnetwork, app e videogiochi. In questo scenario anche il cyberbullismo ha subito l’effetto di innesco della pandemia, e ha registrato un incremento dei casi di denunce pari al 96%. E anche in questo caso si riconferma il coinvolgimento di bambini sempre più piccoli.

Ragazzi sempre più giovani accusati di reati sempre più infamanti

Ma a preoccupare ulteriormente è l’abbassamento dell’età di chi commette reati conto i minori. Secondo la Polizia Postale e delle Telecomunicazioni negli ultimi 5 anni il numero complessivo dei minori denunciati per aver commesso reati online è cresciuto del 213%, e l’età media dei ragazzi accusati di reati si è abbassata di un punto, passando dai 16 ai 15 anni del 2020. Nel 91% dei casi, riporta Askanews, si tratta di maschi, che entrano nel circuito penale minorile con un’etichetta grave, ma di difficile inquadramento rispetto a livelli di consapevolezza.

Commenti disabilitati su Effetto Covid sui reati online a danno dei minori: un vero e proprio boom

Filed under Consigli per spendere

La percezione della propria salute al tempo della pandemia

Nell’anno della pandemia non sembrano esserci stati cambiamenti rilevanti rispetto alla percezione della propria salute da parte dei cittadini di tutto il mondo: il 79% infatti si considera in salute. Forse è stata proprio la pandemia a fare rivalutare il concetto di salute, per cui non si intende più solo l’assenza di patologie, ma anche uno stato di benessere, di condizione sociale ed economica favorevole, di abitudini salutari giornaliere e di salute mentale. WIN International ha pubblicato l’Annual WIN World Survey (WWS-2020) che esplora le opinioni di 29.252 individui tra i cittadini di 34 paesi in tutto il mondo sulla propria salute e stili di vita. E BVA Doxa, membro italiano e socio fondatore di WIN, rivela le opinioni dei cittadini nel nostro Paese. Che quando si tratta di valutare la propria salute, si rivelano più ottimisti della media europea e globale.  

Gli uomini si considerano più sani delle donne

Nonostante la grande maggioranza dei cittadini si consideri sana, il 20% della popolazione si considera ancora non in salute. I risultati mostrano che gli uomini tendono a considerarsi più sani delle donne, e che più alto è il livello di istruzione degli individui più diffusa è la percezione della salute. Gli intervistati in Africa si considerano tra i più sani (90%) e, nel quadro globale, molto meno colpiti dalla pandemia nel 2020 rispetto ai cittadini di altri continenti, come Europa e Americhe. All’opposto, la regione Medio-Orientale ha il più basso tasso di percezione di buona salute osservato (72%).

L’Italia è all’ottavo posto nella top ten della salute

In Italia, la quota di coloro che si considerano sani sale ancora, arrivando all’88%, posizionandosi all’ottavo posto nella top ten dei Paesi i cui cittadini si considerano sani. Quanto a qualità del sonno, gli italiani sono in linea con la media del continente: in Italia il 61% afferma di dormire bene. Inoltre, il 36% degli italiani fa esercizio fisico regolarmente. Ma in un Paese dove i fumatori sono il 19% e i consumatori di alcool il 17%, a soffrire di stress è il 34% della popolazione.

In Europa solo la Francia supera l’Italia nel considerarsi in salute

Più o meno in linea con il risultato globale, il 76% dei cittadini in Europa si considera in salute. Tra i paesi Europei, solo la Francia supera l’Italia, con il 90% della popolazione che si considera in salute. Il 64% dei cittadini in Europa ammette poi di godere di un buon sonno, soprattutto in Croazia (75%), Finlandia e Spagna (72%) e Danimarca (71%). Tra le abitudini meno sane il consumo di alcool e fumo in Europa si attesta al 19%. Sono invece il 32% gli individui in Europa che ammettono di soffrire di stress.

Commenti disabilitati su La percezione della propria salute al tempo della pandemia

Filed under Consigli per spendere

Turismo, fiducia in calo, ma l’Italia è la meta preferita anche dagli europei

La pandemia continua ad avere un peso importante sul settore travel. Le scelte dei consumatori sono sempre più attente alle misure sanitarie e di sicurezza implementate dai governi, con passaporto vaccinale, test Covid-19 gratuiti e riduzione della quarantena considerati elementi chiave per la ripresa dei viaggi internazionali. Quanto ai trend del 2021, prevale ancora la propensione al turismo di prossimità, con l’Italia come meta preferita anche dai viaggiatori europei. Lo rileva una ricerca condotta da Aigo, agenzia di marketing e comunicazione specializzata nel settore turismo, trasporti e ospitalità, e Travel Consul, network internazionale di agenzie indipendenti, sull’impatto del Covid-19 sull’industria turistica globale.

Un’industria ancora fragile e incerta

La ricerca fornisce la fotografia di un’industria ancora fragile e incerta a causa del generale atteggiamento di attesa nella programmazione dei viaggi da parte dei consumatori, ma che vede nelle politiche di flessibilità in merito a prenotazioni e cancellazioni, nella personalizzazione di prodotti e servizi, nella vaccinazione diffusa, nelle misure sanitarie e di sicurezza adottate da destinazioni e prestatori di servizi, le chiavi di volta per la ripresa del settore. Anche il 2021 sarà quindi un anno in divenire per il comparto, almeno per l’estate e fino a quando le vaccinazioni non saranno diffuse in modo massivo.

Il travel trade italiano è cauto, ma di fondo ottimista

Se si considera l’impatto sul settore e la propensione del consumatore, le stime di ripresa sono concentrate a partire dal prossimo anno. Rispetto all’edizione di settembre 2020, scende l’aspettativa di una ripresa nel 3° e 4° trimestre 2021, passando dal 34% all’odierno 4,1%. Un dato positivo si riscontra, invece, sulla propensione dei clienti verso i viaggi futuri, con un travel trade italiano che risulta essere cauto, ma di fondo ottimista, dal momento che da parte dei clienti prevale il posticipo delle prenotazioni sulle cancellazioni. Seppur prudenti, il 36% dei consumatori italiani guarda alla stessa destinazione che ha prenotato, il 45% sta aspettando per decidere le nuove date e la destinazione del viaggio precedentemente prenotato, mentre il 19% dei clienti vorrebbe cambiare meta.

Turismo domestico e di prossimità continuano a essere privilegiati

Dalla risposta italiana emergono la necessità di ridurre il periodo di quarantena, così come la possibilità di accedere a test Covid-19 gratuiti e il rilascio di un certificato sanitario (52%). Un aumento delle prenotazioni è atteso dopo che il vaccino sarà stato ampiamente somministrato (40%), con il 73% degli italiani che crede nell’impatto favorevole sulla richiesta di viaggi internazionali a seguito dell’eventuale adozione del certificato di immunità. Il 28% degli operatori però ha registrato nell’ultimo trimestre un aumento delle prenotazioni di viaggi entro i confini nazionali. In particolare, il 15% ha rilevato una crescita compresa tra il 21% e il 40%. Per quanto riguarda le soluzioni di maggiore interesse, i viaggi in solitaria vengono indicati dal 66% degli intervistati italiani, in crescita rispetto alla precedente rilevazione.

Commenti disabilitati su Turismo, fiducia in calo, ma l’Italia è la meta preferita anche dagli europei

Filed under Consigli per spendere

La tecnologia di consumo protagonista del 2020: mercato a +5,5%

Lo abbiamo provato tutti sulla nostra pelle durante l’anno passato: la tecnologia ci ha “salvato” in un’infinità di situazioni, dal lavoro alla scuola, dall’intrattenimento alla spesa, dalla cucina fino al reperimento di informazioni. Insomma, il mondo tech è stato uno degli assoluti protagonisti del 2020 e l’andamento delle vendite lo conferma: secondo i dati GfK le vendite sono cresciute del +5,5% e il valore complessivo del mercato ha raggiunto i 15,5 miliardi di euro. La ricerca condotta dall’istituto di ricerche ha preso in considerazione i dati di sell-out delle principali insegne online e offline attive sul mercato italiano nel corso del 2020.

Chi sale e chi scende nella hit dei prodotti più acquistati

Anche per il comparto della tecnologia di consumo un ruolo chiave lo hanno avuto le vendite online, spinte dalle limitazioni ai negozi fisici imposte dai lockdown. Tanto che il canale online ha registrato una crescita significativa, arrivando a pesare il 24,4% del totale delle vendite a valore. Per quanto riguarda le varie tipologie di prodotti, a trainare l’aumento c’è la performance positiva del comparto IT Office (+32,5%), che a fine 2020 è arrivato a generare il 23,9% del valore complessivo del mercato italiano dei Technical Consumer Goods. Trend in crescita anche per il Piccolo Elettrodomestico (+15,5%), per l’Elettronica di consumo (+4,7%) e il Grande Elettrodomestico (+3,4%).

Rallenta invece nel corso del 2020 il comparto della Telefonia (-5,2%) che si conferma comunque il più importante per il mercato italiano della Tecnologia di Consumo, con una quota pari al 34,6%. Non sorprende invece che il comparto della fotografia – anche a causa dell’assenza di occasioni come viaggi, eventi sportivi, spettacoli –  chiuda in negativo a -36,9%.

Una crescita costante, con un boom a fine anno

La crescita del settore è stata omogenea durante tutto l’anno, a parte i due mesi di marzo e aprile, i più duri sotto il profilo della pandemia.  Rispetto agli anni passati, cresce ancora l’importanza dell’ultimo trimestre dell’anno, che arriva a pesare il 33% del totale delle vendite a valore. Tra ottobre e dicembre si sono concentrate infatti tantissime iniziative promozionali che hanno trainato gli acquisti di tecnologia: un fenomeno che va ben oltre la settimana del Black Friday e si estende su tutto il “Golden Quarter”. Insomma, i dati sembrano parlare chiaro su quello che vogliono gli italiani: toglieteci tutto, ma non la nostra tecnologia quotidiana.

Commenti disabilitati su La tecnologia di consumo protagonista del 2020: mercato a +5,5%

Filed under Innovazione