A Bologna i robot entrano all’università

Bologna sperimenta un percorso di studi innovativo, e presso il suo ateneo, l’università Alma Mater Studiorum, ci si potrà laureare in Intelligenza Artificiale. Il corso di laurea sull’IA sarà attivato dal dipartimento di Informatica-Scienza e Ingegneria, sarà completamente in lingua inglese e si concentrerà sulle discipline fondanti e applicative dell’intelligenza artificiale. Ci sarà però spazio anche per discipline trasversali, come le neuroscienze cognitive e le implicazioni etiche e sociali delle nuove tecnologie.

Tra gli argomenti previsti dal piano di studi, visione artificiale, trattamento del linguaggio naturale, data science, ottimizzazione, sistemi di supporto alle decisioni.

Specialisti in Artificial Intelligence
Gli iscritti, una volta conseguita la laurea, potranno fregiarsi della qualifica di specialisti in Artificial Intelligence, figure tecniche altamente specializzate con conoscenze informatiche e competenze specifiche su questo argomento, capaci di affrontare la progettazione, la realizzazione e la gestione di prodotti e servizi innovativi. Il mercato del lavoro, infatti, nei prossimi anni si avvia a una profonda trasformazione. Un cambiamento epocale che coinvolgerà moltissimi ambiti, dai trasporti alla domotica, dalla medicina all’istruzione, dalla sicurezza al mercato dell’intrattenimento, e che la laurea già considera come campi di applicazione.

50 milioni di finanziamenti destinati a ricerche collegate all’AI

Da tempo i docenti e i ricercatori dell’ateneo emiliano sono impegnati per approfondire il funzionamento e l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale, cercando d’intravedere le possibili applicazioni nella vita di tutti i giorni nei vari campi accademici d’indagine (dall’informatica alla matematica, dalla medicina fino al campo umanistico e sociale).

Negli ultimi sei anni, inoltre, l’ateneo bolognese ha raccolto finanziamenti per quasi 50 milioni di euro da destinare a ricerche collegate proprio all’Intelligenza Artificiale, e ora ha intenzione di giocare un ruolo di primaria importanza a livello internazionale. Oltre al corso di lauera verrà infatti aperto anche un nuovo Centro Interdipartimentale. Il tutto in attesa della conferenza mondiale sull’Artificial intelligence, la Ijcai-Ecai, che si svolgerà nel 2022 proprio nella città delle Due Torri, riporta Ansa.

Il Centro Interdipartimentale

Il Centro Interdipartimentale aprirà i battenti già nella primavera 2019, proponendosi di mettere insieme al lavoro il meglio dell’Alma Mater. Un gruppo di esperti e decine di ricercatori sarà quindi chiamato a confrontarsi sulle implicazioni giuridiche, psicologiche, etiche dell’Intelligenza Arficiale. Realizzando approfondimenti, anche tramite ricerche di base, che toccheranno l’informatica, la matematica, le scienze cognitive, la bioingegneria, e le neuroscienze. Con focus specifici, ad esempio, sul mondo delle imprese (automazione della produzione, robotica, logistica, investimenti) o della medicina (sistemi di prevenzione e diagnosi, cure personalizzate e analisi dei dati).

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