Da Hotmail a Instagram com’è si è evoluta l’era dei social

Siamo in piena era social, non è una novità. Dopo gli esordi con Hotmail, il servizio di posta elettronica di Microsoft, MSN, il client gratuito di messaggistica istantanea anch’esso prodotto e supportato da Microsoft, e Skype, la piattaforma freeware di messaggistica istantanea e VoIP lanciata il 29 agosto 2003, poi sono arrivati Facebook, Whatsapp, Instagram, Snapchat e Twitter, atterrati sui nostri dispositivi elettronici per digitalizzare lo scenario della socializzazione online. Si tratta dei veri e propri Social Network Sites, gli strumenti mediatici grazie ai quali abbiamo finalmente abbattuto ogni distanza geografica, recuperato contatti che diversamente avremmo perduto forse per sempre, e creato i nostri “contenuti” da condividere pubblicamente.

Le generazioni di transizione o dell’identità si trovano di fronte a una realtà diversa

Sembrano molto numerosi, quindi, i vantaggi che il nuovo web ha portato in dono a tutti noi. In particolare, alle generazioni dei Millennials e dei GenZ, nati sotto la magia evolutiva della digitalizzazione, che prediligono attività legate all’uso di queste piattaforme. Le generazioni di transizione o dell’identità, rispettivamente di età compresa tra i 35 e i 50 anni e tra i 51 e 60, si trovano sicuramente di fronte a una realtà diversa, ancora legata ai metodi tradizionali di comunicazione, e nuotano ancora nell’oceano del digital divide, riporta una notizia Adnkronos.

Il divario digitale si sta abbassando

Negli ultimi anni, però, stando ai dati Istat del Rapporto Annuale 2018, il livello del divario digitale da parte delle vecchie generazioni sembra essere di gran lunga diminuito. Il vantaggio che spinge di gran lunga queste ultime a sfruttare i nuovi media è decisamente un bisogno incombente di mettersi in contatto con i propri figli, o con parenti e amici che vivono a lunghe distanze.

L’arma persuasiva del web è più accattivante della lettura di un libro o di un quotidiano

E tra “buongiornissimi” glitterati e scatti sfocati anche i più anziani si cimentano nell’uso dei social media, senza però sorpassare i Millennials. L’arma persuasiva del web, innescata nelle piattaforme sociali, per molti poi è sicuramente più accattivante della lettura di un libro o di un quotidiano cartaceo. Il mondo digitale ha plasmato, in un certo senso, anche i tradizionali metodi di ricerca delle informazioni e di lettura quotidiana. Poiché l’informazione oggi passa per i social. Soprattutto tramite lo smartphone.

In ogni caso, armati di ingegno e persuasione, i Social Netwok Sites combattono imperterriti la battaglia contro i sistemi di sicurezza e la privacy, messi duramente a rischio dai meccanismi di pubblicazione e diffusione virale.

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