Dall’elettronica ai veicoli spaziali, l’export italiano d’innovazione vale 3,5 miliardi al mese

Numeri stratosferici – come è giusto che sia, vista la categoria merceologica – per l’export italiano d’innovazione. Un settore – quello che va dall’elettronica ai veicoli spaziali – che vale ben 3,5 miliardi al mese, +7,4% in un anno. Solo nei primi 9 mesi del 2017, si tratta di quasi 32 miliardi di euro.

L’eccellenza italiana dove va?

Le prime destinazione dell’export sono Stati Uniti con 4,2 miliardi di euro, Belgio con 3,5 miliardi, Germania e Francia con quasi 3 miliardi. Ma a crescere di più tra le principali destinazioni sono l’Irlanda +264% (da 277 milioni a 1 miliardo di euro), la Russia (+48%) e gli Stati Uniti (+24%). Ma per sapere tutte le destinazioni dell’export, quali sono i maggiori mercati di sbocco e i prodotti più apprezzati arriva la mappa “Innovazione italiana nel mondo”, realizzata dalla Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi in collaborazione con le sue aziende speciali Promos per le Attività Internazionali e Innovhub – SSI.

Dagli aeromobili ai medicinali, ecco la mappa dell’export tricolore

Interessante anche esplorare dove vanno i prodotti dell’export a seconda delle categorie. Si dirigono negli Stati Uniti gli aeromobili e veicoli spaziali: l’export nei primi mesi del 2017 è di 1,2 miliardi, +9% e tra quelli che crescono di più c’è la Russia, +273%. Sempre verso gli Stati Uniti vanno i prodotti farmaceutici di base, 264 milioni di euro, mentre aumenta in un anno soprattutto il Regno Unito +61%. I medicinali e preparati farmaceutici invece prendono la via per il Belgio con 3,3 miliardi mentre è vero e proprio boom in Irlanda con +856%. I componenti elettronici e schede elettroniche vanno a Singapore, con 240 milioni mentre cresce soprattutto la Tailandia +164%. Computer e unità periferiche sono preferite in Spagna con 374 milioni mentre segna un +123% la Slovenia che è pure il Paese verso cui aumentano di più le esportazioni di prodotti di elettronica di consumo audio e video anche se è la Germania il principale partner con 63 milioni. Le apparecchiature per le telecomunicazioni vanno soprattutto in Spagna con 377 milioni mentre la crescita maggiore è registrata verso l’Arabia Saudita, +165%. Si dirigono in Germania 414 milioni di euro di strumenti e apparecchi di misurazione e orologi mentre è in avanzata il mercato orientale con Taiwan +62%. La Francia è il principale mercato per le apparecchiature elettromedicali con 84 milioni di euro ma la Cina segna +38%. Gli strumenti ottici e fotografici vanno in Germania con 37 milioni, in aumento i Paesi Bassi, +61%. I sopporti magnetici e ottici preferiscono la Polonia con 7 milioni e la Francia in crescita dell’86%.

Milano, tra le italiane è la prima per export

Da dove parte l’export italiano? Soprattutto da Milano con 4,6 miliardi in nove mesi, il 15% italiano, +11% in un anno. Seguono Latina con quasi 3 miliardi, 9,3% nazionale e Frosinone con 2,8 miliardi, 9%, +27%. Sfiorano i 2 miliardi di esportazioni anche Monza e Brianza (+62%) e Roma (+11%). Sopra il miliardo anche Napoli, Torino, Firenze, Ascoli Piceno e Varese. L’export lombardo di prodotti innovativi vale oltre un miliardo al mese (10 miliardi in nove mesi), un terzo del totale italiano. In crescita del 14% rispetto al 2016. Milano, con circa la metà regionale, Monza e Brianza e Varese prime per valore. Lodi è quarta con 780 milioni, +8,9%. In un anno crescono soprattutto Sondrio (+72%) e Monza e Brianza (+ 62%) e Bergamo (+36%).

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