Farmaci: Italia primo produttore in Europa

L’Italia vanta il primato europeo nella produzione di farmaci. E dopo anni di testa a testa supera la Germania con 31,2 miliardi di euro di fatturato nel settore della produzione farmaceutica, contro i 30 miliardi dei tedeschi.

Un successo dovuto sia al boom dell’export, che oggi sfiora i 25 miliardi di euro, sia alle aziende a capitale nazionale, che singolarmente arrivano a investire oltre 300 milioni di euro all’anno in ricerca e sviluppo. E a oggi occupano i primi tre posti tra le imprese di tutti i settori manifatturieri.

Le aziende farmaceutiche italiane, un successo mondiale

“Abbiamo dimostrato sul campo di essere una freccia nell’arco del Sistema Italia – commenta Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, l’associazione delle industrie farmaceutiche italiane -. E possiamo ancora esserlo” Le imprese farmaceutiche italiane occupano fino a 17.000 addetti, alcune  portano nel logo il nome di famiglia, altre ancora hanno sfidato i mercati globali con successo, anche in segmenti  innovativi. Ci sono poi quelle a capitale estero, che in diversi casi vantano origini antiche in Italia, con stabilimenti di proprietà e propri centri di ricerca. E tra le imprese a capitale estero, la farmaceutica è il primo settore per somma di investimenti ed export, riferisce Adnkronos.

Negli ultimi dieci anni la produzione è stata determinata al 100% dall’export

La farmaceutica  rappresenta il 55% dell’export hi tech italiano. La crescita della produzione negli ultimi 10 anni è stata determinata al 100% dalle esportazioni, e l’Italia inoltre, sempre negli ultimi 10 anni, ha segnato il maggiore incremento dell’export farmaceutico, il più alto di tutti i settori, anche tra tutti i Paesi dell’Ue (107% complessivo rispetto a 74%). Un export, quello dei farmaci, cresciuto dal 1991 al 2017 di 15 volte, passando da 1,3 a 24,8 miliardi.

Se nella classifica per export dei 119 settori economici italiani nel 1991 i medicinali erano al 57° posto  oggi sono al 4°, dopo due settori della meccanica e gli autotrasporti. E nella classifica nazionale per export dei poli tecnologici i primi due sono farmaceutici (Lazio e Lombardia).

Industria farmaceutica: 3a in Italia per investimenti in R&S

Le imprese del farmaco nel 2017 hanno investito 2,8 miliardi di euro, di cui 1,5 in ricerca e 1,3 in impianti produttivi. Un valore cresciuto del 3% rispetto al 2016 e di oltre il 20% dal 2012.

Quanto a occupazione gli addetti farmaceutici negli ultimi 2 anni sono cresciuti del 4,5% rispetto agli altrui settori e +1,3% della media manifatturiera. E con 1,5 miliardi investiti nel 2017 (il 7% del totale), l’industria farmaceutica è 3a in Italia tra i settori manifatturieri per investimenti in R&S (+ 22% negli ultimi 5 anni, pari a +300 milioni di euro), più della media degli altri Paesi europei (16%). Gli investimenti da parte delle imprese del farmaco per gli studi clinici poi sono di 700 milioni all’anno, tra i più alti contributi al sistema nazionale di ricerca.

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