Gli italiani e il latte vegetale

Negli ultimi anni sono apparsi in commercio molti prodotti alternativi al latte tradizionale. Everli, il marketplace della spesa online, ha analizzato i consumi di latte di origine vegetale, scoprendo in alcune zone dello Stivale nel 2021 c’è stato un vero e proprio boom di acquisti rispetto all’anno precedente. Padova, ad esempio, ha registrato un incremento di spesa a tripla cifra (133%), seguita da Trieste (41%) e Bologna (2%). Alcune regioni poi sono più inclini all’acquisto e al consumo di latte che non contenga proteine animali, soprattutto Lombardia e Veneto. Ma lo scettro della città più propensa al consumo di latte vegetale è Torino.

Quali sono le categorie di latte vegetale preferite?

Non ci sono dubbi: vincono latte di mandorla e di cocco, ma guardando alla top 10 dei prodotti più acquistati compaiono in classifica anche quelli senza zuccheri o in versione light. Se da un lato alcune province italiane hanno speso maggiormente in latte vegetale, dall’altra alcune località hanno registrato un incremento di spesa in latte di origine animale. Latina, ad esempio, ha toccato una crescita del 21% nel 2021 rispetto all’anno precedente, seguita da Udine (17%) e Trieste (17%), dove si consuma molto latte sia vegetale sia animale.

Perché si sceglie il latte vegetale?

Nonostante per il 40% degli italiani l’assaggio di latte vegetale sia stato dettato dalla curiosità, per molti le motivazioni sono guidate da scelte legate al benessere personale. Nello specifico, perché è più digeribile di quello tradizionale (35%), più sano (22%), più gustoso (20%) e può contribuire ad aumentare l’apporto di vitamine e fibre (17%). Inoltre, viene selezionato tra gli scaffali da più di 1 italiano su 10 (11%) per il minore contenuto calorico. Il 32% però beve in egual misura latte di origine animale e vegetale, ma oltre 1 su 10 (11%) ha completamente sostituito il primo con quello vegetale.
Quanto alla frequenza di consumo, quasi un terzo degli intervistati (30%) include il latte vegetale nel proprio piano alimentare almeno una o due volte a settimana, e quasi la metà (46%) ne compra almeno due tipi diversi.

I benefici di soia, mandorla, riso e cocco

“Il latte di soia è molto ricco di proteine e grassi ed è l’opzione più vicina al latte vaccino a livello di caratteristiche nutritive, e i suoi effetti positivi sulla salute sono principalmente attribuiti alla presenza di isoflavoni con proprietà antitumorali – commenta Eric De Felicibus, nutrizionista di MioDottore -. Invece, il latte di mandorla è quello meno calorico, con un profilo nutrizionale equilibrato, e più ricco di acidi grassi monoinsaturi, considerati utili nella perdita e gestione del peso, mentre il latte di riso, ricco di carboidrati e zuccheri, può fungere da opzione nel caso di persone con problemi di allergia causati da soia e mandorle. Infine, il latte di cocco è fonte di acido laurico che contribuisce ad aumentare i livelli di colesterolo HDL, che aiuta a ridurre il colesterolo LDL nel flusso sanguigno”.

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