Milano, Monza Brianza Lodi, a febbraio quasi 40mila ingressi nel lavoro

Nel mese di febbraio a Milano sono stati 32.340 i contratti per l’ingresso nelle imprese, il 47% del totale lombardo (68.700), e il 10% di quello italiano (320.420). A Monza e Brianza sono stati 4.290, e a Lodi 910. Si tratta di un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del Sistema Informativo Excelsior, con gli ingressi programmati dalle imprese realizzato da Unioncamere, in collaborazione con ANPAL, e su dati registro delle imprese. Milano è quindi prima in Italia per numero di entrate, seguita da Roma, che ne conta 28.820, Torino (14.450), e Napoli (13.250). Seguono Brescia (8.370), Bari (7.460) e Firenze (7.030).

A Milano 46% contratti a tempo indeterminato, a Monza 31% giovani under 30

A Milano nel 46% dei casi le entrate sono con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 54% a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita. Le entrate si concentrano per l’81% nel settore dei servizi e per il 51% nelle imprese con 50 o più dipendenti. Il 31% è destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, ma in 26 casi su 100 le imprese hanno difficoltà a trovare i profili desiderati. A Monza e Brianza, per una quota pari al 31% le entrate interessano giovani con meno di 30 anni, e il 24% è destinato a dirigenti, specialisti e tecnici. In 39 casi su 100 le imprese hanno difficoltà a trovare i profili desiderati. Gli ingessi, inoltre, per il 70% si concentrano nel settore dei servizi e per il 61% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

A Lodi 66% di entrate nel settore dei servizi

A Lodi il 35% degli ingressi interessa giovani con meno di 30 anni, di cui il 17% è destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, e in 32 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati.

Le entrate programmate a Lodi sono circa 910, mentre nella regione 68.700 e in Italia complessivamente circa 320.000. A Lodi le entrate si concentrano per il 66% nel settore dei servizi e per il 59% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Per una quota pari al 63% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore, e le imprese che assumono sono pari al 15% del totale.

La battuta d’arresto arrecata dal coronavirus

“Il lavoro è centrale per la nostra economia e Milano continua ad avere un ruolo di traino nel Paese – commenta Alvise Biffi, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e responsabile del Tavolo Giovani -. Il coronavirus ha dato una battuta d’arresto in questi giorni ai processi di collaborazione e per chi è entrato in questo mese c’è un rallentamento nel processo di inserimento – aggiunge Biffi -. Con la forte azione attivata nell’emergenza speriamo di avere presto risultati positivi, a vantaggio prima di tutto della salute e di poter tornare alla normalità con un contenimento delle perdite per le imprese”.

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