Pmi verso la resilienza grazie al Next Generation Eu

Il piano di rilancio Next Generation Eu è un mezzo fondamentale per lo sviluppo post-pandemico, “soprattutto per le Pmi – spiega Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader – al fine di sostenere la loro crescita e resilienza e favorire il posizionamento competitivo anche sui mercati internazionali”.
Secondo il report La nuova generazione di Aziende Private – Il percorso verso la resilienza e le opportunità del Next Generation Eu, di Deloitte Private, l’elemento che concorre alla resilienza delle Pmi è la tecnologia, e come priorità strategica la trasformazione digitale.

Attribuire un ruolo primario alla digitalizzazione

Secondo Deloitte Private, il tessuto produttivo italiano attribuisce un ruolo primario alla digitalizzazione, spinta proprio dalla crisi pandemica, con un aumento del 23%. Nell’ultimo anno però il fatturato delle Pmi si è contratto in media del 10,6% e i margini operativi lordi hanno registrato una contrazione stimata al 22,8%, rischiando di metterne a repentaglio la resilienza. 
Potenziare le Pmi significa quindi “tutelare le eccellenze del nostro Paese, incluso il Made in Italy dove spesso la frammentazione e le ridotte dimensioni dei player hanno portato nel lungo periodo a problemi di competitività e tensione patrimoniale, soprattutto in quei settori dove sono più rilevanti le economie di scala e la capacità di investimento” aggiunge Lanzillo. 

La sostenibilità è un driver fondamentale per il rilancio verso il New Normal

“A determinare il carattere di resilienza delle imprese italiane – sottolinea Lanzillo – concorrono anche i temi di sostenibilità e di riduzione delle emissioni, seppur a differenti livelli: da chi è ancora in fase di implementazione iniziale (41%), a chi a metà processo (35%) o addirittura è maturo su queste tematiche (6%). Più della metà delle aziende italiane che hanno partecipato alla ricerca Deloitte dal titolo Connect for Europe: Next Generation Eu, ritiene la sostenibilità ambientale un driver fondamentale per il rilancio verso il New Normal. Nello specifico, oltre a migliorare la responsabilità sociale (37%) e fornire un contributo concreto alla realizzazione di un’economia circolare (31%), le aziende vedono nello sviluppo di progetti di sostenibilità ambientale anche una strada per coniugare i benefici ambientali a un netto potenziamento della performance aziendale.

Indirizzare il piano strategico verso le priorità del PNRR

Il PNRR, riporta ftaonline.com, con le proprie direttrici di azione concentrate su digitalizzazione, sviluppo tecnologico, sostenibilità e sussidiarietà, può contribuire a facilitare il raggiungimento di livelli di resilienza elevata anche alle imprese oggi categorizzate come a media o bassa resilienza. Conoscere i provvedimenti normativi che verranno adottati nel contesto della realizzazione delle priorità del PNRR, potrà quindi costituire un elemento di vantaggio competitivo. Questo, se le aziende sapranno indirizzare i piani strategici di breve e medio termine verso le priorità favorite dai finanziamenti del Piano, o i provvedimenti dedicati.

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