Reati online e identità digitale, gli italiani vogliono tutelarsi dai rischi

Chi ha già subito una violazione della propria identità digitale percepisce in misura maggiore la minaccia di un possibile furto dell’identità genetica, dell’accesso fraudolento ai profili social o la diffusione di propri dati sensibili come forma di ricatto. È quanto emerge da un sondaggio di Ipsos, condotto per Wallife, insurtech focalizzato sulla protezione dei rischi derivanti dal progresso tecnologico e scientifico. La ricerca, effettuata su un campione rappresentativo di 1.700 persone fra Italia, Francia e Germania appartenenti al cluster degli utenti adulti di internet, ha indagato quali sono i rischi connessi all’utilizzo del web e la propensione degli utenti all’acquisto di una copertura assicurativa.

Quasi un terzo degli italiani ha subito una forma di violazione digitale

In Italia, lo scenario disegnato da Ipsos evidenzia un dato rilevante: il 73% degli italiani prenderebbe in considerazione strumenti di protezione che coprano la violazione dell’identità digitale. Un’esigenza soprattutto tra i giovani adulti di età compresa tra i 35 e i 54 anni. Quasi un terzo della popolazione italiana dichiara poi di aver subito in prima persona una forma di violazione digitale. Le prime tre minacce che preoccupano maggiormente gli italiani sono subire un furto d’identità (41%), l’utilizzo improprio di metodi di pagamento online (39%), e l’accesso fraudolento al conto corrente online (34%).

Acquistare una polizza per proteggere il conto corrente online

Il bisogno di una copertura assicurativa è particolarmente sentito quando si parla di violazione del conto corrente online o del conto di trading online. Infatti, oltre la metà degli italiani (55%) si dichiara propenso all’acquisto di una polizza che preveda un rimborso in caso di eventuali danni. La percentuale sale al 73% se si includono anche altre casistiche, come l’accesso fraudolento al profilo social e la diffusione non autorizzata di dati sensibili sul web come fonte di ricatto. Tali minacce fanno innalzare la propensione a sottoscrivere una copertura assicurativa. E tra i metodi preferiti di acquisto delle polizze, le gift card sono ritenute un metodo semplice e innovativo da un terzo degli italiani (32%).

Cresce la consapevolezza dei rischi connessi all’uso del web

“Come emerge dall’indagine – commenta Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos – vi è sempre una maggiore presa d’atto dei rischi connessi all’uso del web rispetto ai quali, soprattutto chi è incappato in violazioni della propria identità digitale, manifesta un orientamento a forme di protezione. Le soluzioni a cui Wallife sta pensando vanno proprio nella direzione di conciliare un maggiore utilizzo del web con una maggiore tutela da situazioni potenzialmente rischiose”.
Ma se il progresso tecnologico è in continua evoluzione, “i vantaggi apportati dalla tecnologia devono però essere bilanciati da un incremento della sicurezza – aggiunge Maria Enrica Angelone, ceo di Wallife -. L’obiettivo di Wallife è ideare polizze assicurative che permettano ai consumatori di utilizzare le nuove tecnologie con maggiore tranquillità”.

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